VolnaLink VPN

Che cos'è una VPN e a cosa serve

La sigla VPN l'ha sentita chiunque, ma cosa significhi di preciso non lo sanno affatto tutti. In due parole: la VPN è un modo per collegarsi a Internet attraverso un tunnel cifrato, così che nessun estraneo veda quali siti lei apre e da dove.

Che cos'è una VPN: schema di una connessione internet protetta
La VPN crea un tunnel cifrato tra il suo dispositivo e Internet

In questo articolo spieghiamo in parole semplici: cos'è davvero una VPN, come funziona, in quali situazioni è utile e quando invece serve a poco. Senza marketing, solo la sostanza.

In parole semplici: cos'è una VPN

La VPN (Virtual Private Network, «rete privata virtuale») è un programma che crea una connessione protetta tra il suo dispositivo e un server remoto. Tutto il suo traffico internet — ricerche, siti, video, app di messaggistica — passa attraverso questo server e viene cifrato lungo il percorso.

Immagini la posta ordinaria: la lettera la vedono il postino, l'addetto allo smistamento, i vicini all'ingresso. Ora immagini di spedire la lettera in una scatola sigillata e opaca — il contenuto lo vede solo il destinatario. La VPN fa lo stesso con il suo traffico.

All'inizio la tecnologia VPN era stata creata per le aziende: i dipendenti di sedi diverse dovevano collegarsi in sicurezza alle risorse interne dell'azienda attraverso l'Internet pubblico. In seguito si è scoperto che gli stessi principi — cifratura e cambio di percorso — sono utili a qualsiasi utente comune.

Come funziona nella pratica

Scenari d'uso della VPN: protezione Wi-Fi, accesso ai siti, privacy
I tre scenari principali in cui la VPN è davvero utile

Quando attiva la VPN, avvengono tre cose:

  • Cifratura. Tutto ciò che invia in rete si trasforma in una sequenza di caratteri illeggibile. A decifrarla può essere solo il server VPN.
  • Cambio dell'indirizzo IP. I siti che visita non vedono il suo IP reale, ma l'IP del server VPN. Se il server è in Germania, per i siti lei è «dalla Germania».
  • Tunnel. Il suo provider internet vede solo che lei è collegato a un server VPN. I siti specifici, le ricerche e i download non gli sono più visibili.

Tutto questo avviene automaticamente — a lei basta premere «Connetti» nell'app. Abbiamo approfondito i dettagli tecnici nell'articolo come funziona una VPN.

Perché a una persona comune serve una VPN

Ci sono tre scenari in cui la VPN è davvero utile e alcuni in cui è un mito alla moda.

1. Accesso a siti e servizi bloccati

È il motivo più ovvio. In paesi diversi vengono bloccati servizi diversi — da qualche parte i social, altrove le app di messaggistica, altrove ancora lo streaming. La VPN dà accesso a questi servizi: lei si collega a un server nel paese in cui il servizio funziona e ottiene l'accesso. Funziona anche nell'altro senso: dall'estero può accedere a un servizio «di casa» che non si apre in un altro paese — ad esempio la banca o una prenotazione legata alla sua carta.

2. Protezione sulle reti Wi-Fi pubbliche

Una rete aperta in un bar, in aeroporto, in hotel è tecnicamente un provider altrui, e lì può accadere di tutto: dalla raccolta passiva di dati agli attacchi diretti ai dispositivi. Lo scenario classico: un malintenzionato attiva un punto di accesso chiamato «Airport Free Wi-Fi», le persone si collegano e tutto il loro traffico passa attraverso di lui. La VPN cifra il traffico e, anche se qualcuno osserva la rete, vede solo un flusso cifrato. Abbiamo approfondito nell'articolo VPN su Wi-Fi pubblico.

3. Privacy rispetto al provider e ai siti

Il provider internet per legge tiene i log: quali siti lei visita, quando, per quanto tempo. La VPN lo nasconde — il provider vede solo il fatto della connessione a un server VPN. Anche i siti non conoscono il suo IP reale e la geolocalizzazione, il che ostacola la profilazione a fini pubblicitari. Un tema a parte sono le reti pubbliche del suo datore di lavoro o dell'università: anch'esse possono vedere dove lei va, se non cifra il traffico.

E da cosa la VPN NON protegge

Pronto a provare?

8 ore gratis, senza carta di credito. Accesso completo a tutti i server.

È importante conoscere i limiti. La VPN non è una pillola magica.

  • Non protegge dai virus. Può scaricare un malware attraverso qualsiasi rete — con o senza VPN. Per questo servono un antivirus e il buon senso, non una VPN.
  • Non la rende del tutto anonimo. Se ha effettuato l'accesso a un account, il sito sa che è lei, indipendentemente dall'IP.
  • Non protegge dal phishing. Un sito bancario falso resta falso, anche se lo apre tramite VPN.
  • Non nasconde i suoi dati ai servizi a cui lei stesso li fornisce. Google continua a vedere tutto ciò che lei cerca su Google.
  • Non nasconde i tracker nelle app. Se un'app raccoglie telemetria, continuerà a farlo anche con la VPN — solo che l'invio partirà da un altro IP.

La regola fondamentale: la VPN riguarda il trasporto dei dati, non ciò che lei ne fa. Se è lei stesso a fornire l'informazione a un servizio, nessuna VPN lo cambierà. Perciò la VPN si abbina bene ad altri strumenti di privacy — un blocco dei tracker nel browser, un motore di ricerca anonimo come DuckDuckGo e un approccio sensato a quali servizi lei usa per accedere.

VPN e legge: è legale?

Nella stragrande maggioranza dei paesi l'uso della VPN è del tutto legale — sia per gli utenti privati sia per le aziende. Alcuni paesi (Cina, Emirati Arabi Uniti, Corea del Nord, Iran, in parte la Turchia) introducono restrizioni su determinati provider oppure richiedono licenze. Ma sono eccezioni rare, non la regola.

In Russia la VPN non è vietata: è legale usare i servizi registrati nell'apposito registro, mentre è illegale solo il tentativo di accedere a risorse proibite. Il semplice fatto di collegarsi a un server VPN non costituisce una violazione.

Importante: la VPN non rende legali azioni che senza di essa sarebbero illegali. Se qualcosa è vietato dalla legge nel suo paese, resterà vietato anche tramite VPN. La copertura qui è illusoria — nei casi gravi le forze dell'ordine possono richiedere i log ai provider, e i servizi con politica «no-logs» esistono proprio perché non ci sia nulla da consegnare.

I miti più comuni sulla VPN

Attorno alla VPN si sono accumulati molti miti. Vediamo i più frequenti, perché o traggono in inganno o fanno aspettare dalla VPN ciò che non offre.

Mito 1: «La VPN mi rende del tutto invisibile in Internet». No. La VPN nasconde il suo IP e cifra il traffico, ma i siti riconoscono gli utenti da decine di altri segnali: fingerprinting del browser, cookie, cronologia, schemi di comportamento caratteristici. Il vero anonimato richiede molto di più — Tor, un dispositivo dedicato, un sistema operativo pulito senza account.

Mito 2: «Se ho una VPN, non mi serve l'antivirus». Questi strumenti risolvono problemi diversi. La VPN riguarda la privacy del canale di comunicazione, l'antivirus ciò che avviene sul dispositivo stesso. Si può prendere un malware anche attraverso una connessione cifrata.

Mito 3: «La VPN rallenta sempre di molto Internet». Una VPN normale perde il 5–15% di velocità, praticamente impercettibile. Un forte rallentamento è segno di un servizio scadente o gratuito, non una caratteristica della tecnologia.

Mito 4: «La VPN serve solo a chi ha qualcosa da nascondere». La privacy è un'esigenza normale, non un segno di colpa. Anche a casa lei chiude le tende, pur non avendo «nulla da nascondere» — semplicemente non vuole che i vicini guardino.

Come scegliere una VPN

Se le serve un servizio che funzioni davvero, faccia attenzione a quattro cose: velocità, politica di conservazione dei log, numero di server e gamma di dispositivi su cui funziona. Lo abbiamo trattato nel dettaglio nell'articolo come scegliere una VPN.

VolnaLink VPN copre tutti questi punti: oltre 1000 server in più di 100 paesi, politica senza log, app native per tutti i dispositivi più diffusi. Un solo abbonamento permette di collegare fino a 3 dispositivi contemporaneamente — ad esempio telefono, portatile e Smart TV.

In sintesi

La VPN è uno strumento con uno scopo preciso: cifrare la connessione e cambiare il luogo di collegamento visibile. È molto utile in tre scenari (servizi bloccati, reti pubbliche, privacy rispetto al provider) e non risolve altri problemi di sicurezza. La usi in modo consapevole e ne trarrà un beneficio reale. Può iniziare con l'abbonamento VolnaLink e 8 ore di accesso gratuito senza carta di credito.

Cos'altro leggere

Pronto a connetterti?

Prova VolnaLink VPN gratis per 8 ore senza carta oppure scegli subito il piano più adatto.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei paesi sì, l'uso della VPN è del tutto legale. In alcuni paesi ci sono restrizioni su determinati provider, ma la VPN come tecnologia è usata ovunque sia da utenti privati sia dalle aziende.
Un po' sì, perché il traffico passa attraverso un server aggiuntivo e viene cifrato. Sui buoni servizi il calo di velocità è del 5–15%, impercettibile nell'uso normale. Maggiori dettagli: perché la VPN è lenta.
Per l'accesso occasionale a un sito bloccato, sì. Per un uso regolare non lo consigliamo: i servizi gratuiti spesso vivono della raccolta e rivendita dei suoi dati. Maggiori dettagli: VPN gratuita o a pagamento.
Con VolnaLink VPN fino a 3 dispositivi contemporaneamente per un solo abbonamento, ad esempio telefono, portatile e tablet. Posti aggiuntivi si possono acquistare nell'area personale.
Una VPN normale no. VolnaLink opera secondo una politica no-logs: non conserviamo fisicamente la cronologia delle sue connessioni. È proprio questa la differenza principale tra un servizio a pagamento e uno «gratuito».
A casa la VPN è utile in tre casi: perché il provider non veda la cronologia delle visite, per sbloccare l'accesso ai siti e per ridurre la pubblicità mirata. Se nessuno di questi la riguarda, se ne può fare a meno.